Cultura

La Terza Serata Del Festival/2

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Tra le performances degli ospiti stranierianche la premiazione come autore a Carlo Alberto Rossi.

SANREMO, 7 MAR – Mentre Maurizio Crozza dal

Dopofestival

passava dai panni di Luciano Pavarotti a quelli del giornalista specializzato in medicina Luciano Onder, senza risparmiare battute a sfondo medico ai protagonisti del Festival, Sanremo si preparava a ospitare

Shakira

, una ragazza colombiana che sta attraversando le classifiche di mezzo mondo come un uragano rendendo celebre la sua danza del ventre e il suo bacino quanto le sue canzoni. Per presentarla Giulio Scarpati ha addirittura ricordato l’incontro di Shakira con Gabriel Garcia Marquez, premio Nobel colombiano e leggenda della letteratura mondiale contemporanea. Le ragioni che fanno di un brano un successo mondiale a volte sono difficili da spiegare: certo l’entusiasmo che Pippo Baudo ha mostrato per l’esibizione di «Whenever Wherever» è sembrata la stessa dei milioni di fans che stanno comprando i dischi di Shakira.

Da ricordare il momento dedicato a

Carlo Alberto Rossi

, premiato sul palco per il suo leggendario talento d’autore di alcune delle più belle canzoni della musica italiana: mentre saliva sul palco dell’Ariston, l’orchestra diretta da Pippo Caruso suonava alcuni di questi brani accompagnando le immagini d’epoca di Mina e Joe Sentieri. Poi la gara ancora con una band di giovanissimi i «Plastico» che, fedeli al nome, ricordano i tempi del vinile con «Fruscio». Un’ovazione della platea ha accolto «Un altro amore»,l’esibizione di Gino Paoli che si è guadagnato i complimenti anche di alcuni dei più giovani dei suoi colleghi in gara anche se la sua carriera non ha certo bisogno di ulteriori prove.

Marco Morandi è un ragazzo che cerca la sua identità artistica senza eccessivi turbamenti psicologici legati al suo cognome: finora non ha ancora raggiunto obiettivi importanti con un repertorio essenzialmente innocuo come la sua «Che ne so». Innocuo rispetto alle sue impennate trasgressive del debutto anche Gianluca Grignani con «Lacrime dalla luna». Unico uomo di un cast tutto al femminile degli ospiti stranieri

Michael Bolton

, che ha alle spalle più di un passaggio a Sanremo e un successo personale al Pavarotti International di qualche anno fa, rende omaggio all’8 marzo alla giornata della donna con la versione italiana di «When a man loves a woman», un classico della musica nera cantata da Percy Sledge tradotto in italiano da Tony Renis, presenza immancabile di questo genere di manifestazioni. Poi conclusione canonica affidata ai verdetti delle giurie.

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