Cultura

Asterix Torna Al Cinema Con “missione Cleopatra”

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Nel cast Monica Bellucci, Gerard Depardieu

e Christian Clavier

E’ passato molto tempo da quando nel 1959, sulla rivista a fumetti “Pilote”, fecero la loro apparizione

due scanzonati guerrieri gallici in grado di fare fronte alle legioni di Roma

. Uno basso, veloce e spaccone, l’altro invece sornione, forzutissimo e panciuto. Asterix e Obelix, usciti dalla fantasia degli autori francesi Uderzo e Goscinny, dopo molti lungometraggi d’animazione, nel 1999 sono giunti al cinema finalmente in carne e ossa, grazie soprattutto all’aiuto delle tecnologie digitali.

Il film “Asterix contro Cesare”, sebbene campione d’incassi, aveva però lasciato un po’ delusa la platea degli appassionati.

Il giovane regista Alain Chabat ha sostituito Claude Zidi dietro la macchina da presa e ha deciso di ritentare con la trasposizione cinematografica di quello che è forse l’albo più popolare della serie: “Asterix e Cleopatra”, del 1965. Ad interpretare i due eroi troviamo di nuovo

Christian Clavier quale Asterix e Gerard Depardieu come Obelix

. Il regista Chabat ha riservato per sé il ruolo di Giulio Cesare, mentre la parte dell’affascinante regina d’Egitto è della bellissima Monica Bellucci.

In “Missione Cleopatra”

il druido Panoramix chiede l’aiuto dei due valorosi eroi per accompagnarlo in un lungo viaggio verso l’Egitto.

Il perché è presto detto: un architetto di Cleopatra, Numerobis, ha infatti invocato l’assistenza del suo vecchio amico gallico a causa di un progetto assurdo affidatogli dalla stessa regina. A causa di una orgogliosa scommessa fatta con l’imperatore

romano Giulio Cesare, l’Egitto deve realizzare un palazzo reale da favola in appena tre mesi. La costruzione della (è il caso di dirlo) faraonica reggia è affidata quindi a Numerobis, mediocre architetto, che

in caso di fallimento è destinato a sfamare i coccodrilli reali

. La sua unica speranza è dunque l’aiuto di Panoramix e della leggendaria pozione magica di cui il druido detiene il segreto. D’altro canto, Giulio Cesare non rimarrà certo con le mani in mano quando si renderà conto che la scommessa potrebbe essere persa.

Il fumetto

La rivista “Pilote”, il 29 ottobre 1959, fra le sue molte storie a fumetti ne presentava anche una in cui buffi abitanti della Gallia le suonavano di santa ragione ai soldati di Giulio Cesare. Nella storia di

Goscinny e Uderzo, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore

, l’intera Gallia veniva conquistata da Roma, ad eccezione di un piccolo villaggio il cui druido, grazie a una potente pozione magica, conferiva poteri eccezionali ai guerrieri che dovevano affrontare le legioni imperiali. Accanto ad

Asterix e Obelix, nell’arco dei

31 albi a fumetti usciti dal 1961 ad oggi

, si affacciano una lunghissima serie di spassosi personaggi e comprimari che ne hanno decratato il successo, insieme naturalmente all’originalità delle avventure narrate. Il primo degli albi, “Asterix il gallo”, venne pubblicato in Italia solo nel 1968, sette anni dopo l’originale, e anche i successivi vennero editi dalla Mondadori inizialmente in modo ritardario e confuso,

senza rispettare l’ordine cronologico. Dagli anni ’80 in poi, i volumi iniziarono ad arrivare in libreria quasi in contemporanea con la Francia.

Molti sono stati i film d’animazione

tratti dalle storie che avevano raccolto i maggiori successi, primo fra tutti proprio “Asterix e Cleoptra”, del 1968, poi trasmesso più volte anche in televisione.

Gli autori

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